Diwali per bambini: che cos’è la festa delle luci e come raccontarla
25 ottobre 202610 minuti di letturaArticolo da ascoltare, durata 9 minuti

In sintesi
- Diwali è la festa indiana delle luci: si accendono piccole lampade di terracotta, le diya, perché la luce vince sul buio. Nel 2026 cade domenica 8 novembre e dura cinque giorni.
- La celebrano gli indù, ma anche giainisti, sikh e buddhisti newar, ognuno con una storia propria: le usanze cambiano moltissimo da regione a regione.
- Davanti all’ingresso di casa si disegna il rangoli, un motivo di colori e simmetrie di benvenuto.
- Per l’inglese è un’occasione preziosa: luce, colori, desideri. Qui sotto la tabella delle parole con la voce e, in fondo, il kit da stampare.
Diwali è la festa indiana delle luci: per cinque giorni si accendono lampade di terracotta e candele a ricordare che la luce vince sempre sul buio, e si esprime un buon proposito per l’anno che comincia. Nel 2026 il giorno principale cade domenica 8 novembre.
È la festa più importante dell’anno in gran parte dell’India, e fra le più amate dai bambini: luci, colori, dolci, disegni per terra. Qui sotto trovi chi la celebra, che cos’è il rangoli, come raccontarla senza banalizzarla e che cosa si può fare a casa.
Le tre frasi da cui partire
- «Buon Diwali!» · si legge hèppi diuàli
- «Accendi una candela.» · si legge làit e kèndol
- «Esprimi un desiderio!» · si legge mèik e uìsh
Tocca il tasto, ascolta la voce britannica e ripeti insieme al bambino: bastano per tutta la serata.
Che cos’è il Diwali
Il nome viene dal sanscrito dipavali: dipa, lampada, e avali, fila. Letteralmente, una fila di luci. È una festa religiosa e insieme una festa di casa: si pulisce da cima a fondo, si decora con lampade e ghirlande, si indossano abiti nuovi, ci si scambiano doni e dolci.
Dura cinque giorni, ognuno con un nome proprio: Dhanteras, Naraka Chaturdashi (o Chhoti Diwali), la Lakshmi Puja — il Diwali vero e proprio, nella notte di luna nuova — e poi Govardhan Puja e Bhai Dooj.
Non è una festa solo indiana: è giorno festivo in una decina di Paesi, dal Nepal a Trinidad e Tobago, e negli Stati Uniti in California, Connecticut e Pennsylvania. Il British Council la descrive ai bambini che imparano l’inglese come «una festa delle luci di cinque giorni, celebrata da milioni di indù, sikh e giainisti in tutto il mondo».
Quando cade il Diwali nel 2026
Nel 2026 il giorno principale è domenica 8 novembre; i cinque giorni vanno dal 6 al 10 novembre. La data cambia ogni anno perché il calendario indiano è lunisolare: nel 2025 era il 20 ottobre, nel 2027 sarà il 29 ottobre.
In Italia il Dipavali — la forma con cui lo Stato lo chiama — è una festività riconosciuta: l’articolo 25 della legge 31 dicembre 2012, n. 246, che regola i rapporti fra lo Stato italiano e l’Unione Induista Italiana, prevede che la data sia comunicata ogni anno al Ministero dell’Interno e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il comunicato per il 2026 è uscito sulla Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 2025 e indica l’8 novembre.
Chi festeggia il Diwali, e che cosa festeggia
È la parte che di solito si semplifica troppo. Non esiste un solo Diwali: la stessa notte ricorda cose diverse secondo la regione e la religione.
- Gli indù. Nel nord si ricorda il ritorno di Rama ad Ayodhya, accolto dalle lampade accese lungo la strada. In Bengala la notte è dedicata alla dea Kali; in Assam e in diverse comunità del sud si celebra la vittoria di Krishna sul demone Narakasura; in Gujarat è l’inizio dell’anno nuovo. Quasi ovunque si onora Lakshmi, la dea della prosperità.
- I giainisti ricordano il nirvana di Mahavira, l’ultimo tirthankara; il giorno dopo comincia il loro anno nuovo, e molti evitano i petardi per rispetto della nonviolenza.
- I sikh celebrano il Bandi Chhor Divas, il «giorno della liberazione dei prigionieri»: il ritorno ad Amritsar del sesto guru, Hargobind, uscito dalla prigionia nel forte di Gwalior. Il tempio d’oro si illumina di migliaia di luci.
- I buddhisti newar, in Nepal, lo festeggiano con il nome di Swanti.
Da qui la regola che vale anche in classe: «in molte zone dell’India», non «in India»; «una delle storie», non «la storia».

Perché si chiama la festa delle luci
Perché la luce non è una decorazione: è il significato stesso della festa. Le diya sono piccole lampade di terracotta riempite d’olio, con uno stoppino di cotone, e si allineano a decine sui davanzali, sui muretti e sulla soglia di casa. Quelle file di fiammelle dicono una cosa sola, uguale in tutte le tradizioni della festa: la luce vince sul buio, il bene sul male, la conoscenza sull’ignoranza.
Accanto alle lampade ci sono i dolci, i mithai, che si preparano in casa e si regalano ai vicini, e i fuochi d’artificio. Su questi vale la pena essere precisi con i più grandi: tradizione amatissima, ma anche la più discussa, perché nelle grandi città indiane peggiorano la qualità dell’aria, e in diverse città sono stati limitati.
Che cos’è il rangoli
Il rangoli è il disegno che si fa per terra, davanti all’ingresso di casa, al mattino presto, dopo aver pulito. Si fa con polveri colorate, farina di riso, sabbia o petali. Non è un quadro: è un gesto di accoglienza, per chi arriva e, secondo la tradizione, per Lakshmi.
I motivi sono geometrici e simmetrici, costruiti su una griglia: quadrata nel nord dell’India, esagonale nel sud. E cambiano nome di regione in regione: kolam in Tamil Nadu, muggu in Andhra Pradesh, alpana in Bengala, pookkalam in Kerala, dove si fa con i fiori.
Ai bambini piace soprattutto una cosa: il rangoli non dura. Si consuma sotto i piedi e si rifà il giorno dopo.

Come si spiega il Diwali a un bambino piccolo
Con una frase e un gesto, non con una lezione di storia. La frase, dai tre ai sei anni: «In India c’è una festa in cui si accendono tante piccole luci. Si chiama Diwali. Servono a ricordare che la luce è più forte del buio.» Poi si spegne la luce della stanza e si accende una candela: il silenzio che arriva è la parte migliore.
Poi viene il desiderio: a Diwali si esprime un buon proposito per l’anno che comincia, e un bambino lo capisce al volo. Dai sei o sette anni si può aggiungere una delle storie — Rama che torna a casa e trova la strada illuminata — dicendo però che è una delle storie.
Tre cose, invece, è meglio evitare:
- Chiamarlo «il Natale indiano». Non lo è: ha una storia, un calendario e un significato tutti suoi.
- Travestire i bambini «da indiani». Accendere una lampada, fare un rangoli, imparare una parola sono gesti di partecipazione; il costume no.
- Ridurre tutto ai fuochi d’artificio. La parte più rumorosa, e la meno importante.
Com’è andata in classe: il laboratorio sul Diwali
Questa settimana, nelle classi KOKOland, il Diwali è stato un laboratorio tutto in inglese, in quattro momenti. L’ordine, più delle attività, è la parte che si può rifare a casa.
- Prima si guarda. Un video breve su che cos’è il Diwali, con le domande scritte alla lavagna in inglese: le parole arrivano insieme alle immagini, e nessuno deve ancora parlare.
- Poi si accende. Luci spente e una sola candela, che passa di mano in mano: ognuno accende la sua luce ed esprime un buon proposito. L’aula diventa silenziosa da sola.
- Poi si fa con le mani. Ognuno colora il proprio rangoli, sulla griglia di simmetria, con le forme scritte in inglese: star, flower, heart, leaf, lotus, diya. Mentre si colora si chiedono i colori, e le parole escono da sole.
- Infine si balla. Una danza di Diwali alla lavagna, e tutti insieme: «Happy Diwali!».
Guardare, accendere, fare, muoversi: così ogni parola resta attaccata a un gesto. È il principio dei giochi in inglese da fare a casa.
Quali parole inglesi si imparano con il Diwali
Sono le parole della luce e dei colori: concrete, brevi, legate a un oggetto. Tocca il tasto per ascoltare la pronuncia britannica.
| In inglese | In italiano | Una frase per usarla |
|---|---|---|
| luce | Guarda la luce! | |
| la lampada di terracotta | Questa è la mia lampada. | |
| candela | Ho una candela. | |
| colori | Vedo cinque colori. | |
| motivo che si ripete | Ripeti il motivo. | |
| desiderio | Il mio desiderio è viaggiare. | |
| dolci | Dividiamo i dolci. | |
| fuochi d’artificio | Guarda i fuochi d’artificio! | |
| il disegno sulla soglia di casa | Sto facendo un rangoli. | |
| buio | La luce vince sul buio. |
Una nota: colours con la u è britannico, colors americano. E «buon Diwali» si dice Happy Diwali!; nel sud dell’India anche Happy Deepavali!.
Il quiz del Diwali
Che cosa si può fare a casa
Basta mezz’ora e quello che hai già in cucina. L’attività è raccolta nel KOKO’s Diwali Kit: tre pagine da stampare, pensate per essere fatte insieme.
- Il rangoli vero, in rilievo. Riso, lenticchie, pasta corta e spezie colorate su una griglia di simmetria: si parte dal cerchio centrale con un colore solo e si ripete lo stesso motivo negli otto spicchi. Fotografalo dall’alto, con la luce bassa.
- La diya di carta. Si ritaglia, si piegano i sei petali e dentro si mette un lumino: soltanto a batteria, mai una fiamma vera.
- Il desiderio in inglese. Una riga da completare, My wish is…, con quattro verbi: to learn, to play, to help, to travel.
- Light hunt, la caccia alla luce. Cerca con il bambino cinque luci diverse in casa, contale e dì il nome in inglese: lamp, candle, torch, screen, star. Cinque minuti ogni sera.

Domande frequenti
Che cos’è il Diwali, spiegato ai bambini?
È la festa indiana delle luci: per cinque giorni si accendono piccole lampade di terracotta, le diya, per ricordare che la luce è più forte del buio. A un bambino basta dire che in India c’è una festa in cui si accendono tante lucine, perché la luce vince sul buio.
Quando cade il Diwali nel 2026?
Nel 2026 il giorno principale cade domenica 8 novembre, e i cinque giorni vanno dal 6 al 10 novembre. La data cambia ogni anno perché il giorno centrale è quello di luna nuova fra metà ottobre e metà novembre.
Perché il Diwali si chiama festa delle luci?
Perché lo dice il nome: dal sanscrito dipavali, «fila di luci». Nelle case si accendono file di lampade a olio, le diya, sui davanzali e sulle soglie: rappresentano la vittoria della luce sul buio, del bene sul male e della conoscenza sull’ignoranza.
Che cos’è il rangoli e come si fa a casa?
È il disegno che in India si fa per terra, davanti all’ingresso, con polveri colorate, farina di riso o petali, per accogliere chi arriva. A casa si costruisce su un vassoio con riso, lenticchie e spezie, ripetendo lo stesso motivo in ogni spicchio della griglia.
Chi festeggia il Diwali oltre agli indù?
Anche i giainisti, che ricordano il nirvana di Mahavira, e i sikh, che celebrano il Bandi Chhor Divas, la liberazione del sesto guru Hargobind. In Nepal lo festeggiano i buddhisti newar.
Quali parole inglesi si imparano con il Diwali?
Le parole della luce e dei colori, fra le prime che i bambini imparano: light, candle, diya, colours, pattern, wish, sweets, fireworks. Sono concrete, legate a un gesto, e per questo restano: nella tabella ognuna ha il tasto per la pronuncia.
Come si dice «buon Diwali» in inglese?
Si dice «Happy Diwali!». Nel sud dell’India e in diversi Paesi di lingua inglese si sente anche «Happy Deepavali!», dalla forma più antica del nome.
La festa finisce, l’inglese resta
Una festa come il Diwali dice una cosa che vale per tutto l’anno: imparare l’inglese non è soltanto imparare parole, è capire come vive chi quelle parole le parla. A KOKOland si lavora così, in gruppi di massimo 6 coetanei, con teacher madrelingua o bilingui; le famiglie iscritte proseguono a casa con KOKO Play, il nostro gioco formativo in inglese. Ci trovi a Martina Franca e a Monopoli, da 1 a 18 anni.
Dopo il Diwali c’è dicembre, con il suo inglese: lo trovi nel Natale in inglese per bambini. E se desideri vedere come si lavora in inglese in una vera classe, ti aspettiamo al Demo Day gratuito, insieme a bambini della stessa età.
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