Cartoni animati in inglese per bambini: quali scegliere, età per età
10 ottobre 202610 minuti di lettura

In sintesi
- I cartoni animati in inglese più adatti ai bambini sono lenti, con frasi brevi e situazioni quotidiane: Peppa Pig a 2-3 anni, Bluey a 4-5, StoryBots a 6-8, Phineas and Ferb a 9-12.
- Accento e livello contano: britannico, australiano e americano vanno tutti bene, purché il ritmo sia alla portata del bambino.
- Fino ai 5 anni niente sottotitoli; poi sottotitoli in inglese sulle puntate già viste. Sempre meglio guardarli insieme, e meno di un’ora al giorno fino ai 5 anni.
- Da soli non bastano: allenano l’ascolto, ma a parlare si impara con le persone.
I migliori cartoni animati in inglese per bambini sono quelli che un bambino capisce anche senza conoscere tutte le parole: storie lente, frasi brevi, immagini che spiegano ciò che si dice. Ma la scelta del titolo è solo metà del lavoro. L’altra metà è il modo di guardarli: in inglese, con la stessa puntata ripetuta più volte e, quando si può, con un adulto accanto che commenta. Qui trovi una selezione per età, con dove vederli in Italia, l’accento, il livello indicativo e le regole d’uso che suggeriamo alle famiglie.
Quali cartoni animati in inglese scegliere, età per età?
Nella tabella abbiamo messo poche serie, scelte con criterio: ritmo adatto all’età, lingua chiara, puntate brevi e una disponibilità reale in Italia con la traccia audio inglese. Il livello è una nostra stima indicativa sulla scala europea delle lingue (Pre-A1, A1, A2, B1): conta il livello del bambino, più dell’età.
| Età | Cartone | Dove vederlo in Italia | Accento | Livello indicativo | Cosa allena |
|---|---|---|---|---|---|
| 2-3 anni | Peppa Pig | Disney+ e Prime Video (audio inglese indicato), canale YouTube ufficiale | britannico | Pre-A1 | frasi di famiglia, saluti, colori, emozioni |
| 2-3 anni | Hey Duggee (in Italia «Oi, Duggee!») | Netflix e Timvision (verifica la lingua sulla piattaforma), canale YouTube ufficiale | britannico | Pre-A1 | un narratore calmo, poche parole, tanta ripetizione |
| 2-3 anni | Super Simple Songs | canale YouTube ufficiale | nordamericano | Pre-A1 | canzoni lente con i gesti: corpo, numeri, routine |
| 4-5 anni | Bluey | Disney+ (audio inglese indicato), RaiPlay (verifica la lingua) | australiano | Pre-A1 / A1 | gioco di finzione, dialoghi di famiglia, emozioni |
| 4-5 anni | Numberblocks | Hopster su Prime Video (audio inglese), canale YouTube ufficiale | britannico | Pre-A1 | numeri e quantità, frasi semplicissime |
| 4-5 anni | Puffin Rock | Netflix (verifica la lingua sulla piattaforma) | irlandese (narratore) | Pre-A1 | natura e animali, ritmo calmo |
| 6-8 anni | Ask the StoryBots | Netflix | americano | A1 | domande «perché?», canzoni, lessico del mondo reale |
| 6-8 anni | Octonauts | canale YouTube ufficiale (al momento non in streaming in Italia) | britannico | A1 | animali marini, verbi d’azione, lavoro di squadra |
| 6-8 anni | PAW Patrol | Paramount+ (audio inglese indicato), Netflix | nordamericano | A1 | azioni e mestieri; ritmo veloce, meglio a piccole dosi |
| 9-12 anni | Phineas and Ferb | Disney+ (audio inglese indicato) | americano | A2 | giochi di parole, canzoni, inglese di tutti i giorni |
| 9-12 anni | Gravity Falls | Disney+ (audio inglese indicato) | americano | A2 / B1 | mistero e umorismo; dai 10 anni, qualche scena fa paura |
| 9-12 anni | The Amazing World of Gumball | HBO Max (audio inglese indicato), Netflix | americano | A2 / B1 | battute rapide, inglese colloquiale |
Disponibilità verificata sui cataloghi italiani a metà ottobre 2026. I cataloghi cambiano spesso e non tutte le piattaforme offrono la traccia inglese per ogni stagione: prima di abbonarti, verifica sempre la lingua audio sulla piattaforma.

Che cartoni guardare per imparare l’inglese?
Prima del titolo, conviene guardare alcune caratteristiche. Un cartone utile per l’inglese ha frasi brevi e ripetute, un ritmo lento, situazioni quotidiane (la colazione, il parco, la nanna) e immagini che spiegano le parole: se il bambino vede la pozzanghera mentre sente «muddy puddle», capisce senza traduzione. Meglio puntate brevi, da 5 a 10 minuti, che si possono rivedere. La Società Italiana di Pediatria, nelle raccomandazioni del 2018, sconsiglia inoltre i programmi dal ritmo frenetico o con contenuti violenti: anche per l’inglese, la calma aiuta.
2-3 anni: poche parole, tanta ripetizione
A questa età funzionano storie quasi senza trama, con un narratore che descrive ciò che si vede. Peppa Pig è il classico punto di partenza: l’accento è britannico, le frasi sono brevissime e le situazioni sono le stesse della vita del bambino. Le canzoni lente con i gesti, come quelle di Super Simple Songs, fanno muovere il corpo insieme alle parole.
4-5 anni: storie, emozioni e numeri
Arriva il gusto per le storie vere. Bluey è amatissimo anche dai genitori: l’accento australiano è diverso da quello dei libri di scuola, ma non è un problema, perché l’orecchio dei bambini si abitua presto a più accenti. Numberblocks unisce inglese e numeri; Puffin Rock è perfetto la sera, per il suo ritmo tranquillo.
6-8 anni: curiosità e lessico del mondo reale
I bambini fanno mille domande, e Ask the StoryBots risponde cantando: perché il cielo è blu, come funziona un dente. Octonauts porta parole precise sugli animali e sul mare. PAW Patrol piace molto, ma è veloce: va bene come premio, meno come strumento principale.
9-12 anni: umorismo e inglese vero
Qui l’inglese diventa quello che si parla davvero, con battute e modi di dire. Phineas and Ferb ha canzoni orecchiabili e un dettaglio divertente: Ferb, il fratello inglese, parla pochissimo. Gravity Falls e Gumball sono ideali con i sottotitoli in inglese, per non perdere le battute.
Meglio con sottotitoli italiani, inglesi o senza?
Dipende soprattutto da una cosa: se il bambino sa già leggere, e in quale lingua. Ecco la strategia che suggeriamo.
| Età | Audio | Sottotitoli | Perché |
|---|---|---|---|
| 2-5 anni | inglese | nessuno | non leggono ancora: guardano le immagini e ascoltano, mentre tu commenti |
| 6-8 anni | inglese | in inglese sulle puntate già viste; in italiano solo al primo passaggio di una puntata difficile | leggere e ascoltare la stessa frase aiuta a riconoscere le parole |
| 9-12 anni | inglese | in inglese come regola, poi anche senza | il sottotitolo in inglese aiuta a seguire dialoghi veloci e battute |
La ricerca sostiene questa scelta. Una meta-analisi pubblicata su System (Montero Perez e colleghi, 2013) ha riunito gli studi sui video con i sottotitoli nella stessa lingua dell’audio: aiutano sia la comprensione dell’ascolto sia l’apprendimento delle parole. In Belgio, uno studio su 374 bambini all’ultimo anno della primaria (Kuppens, Learning, Media and Technology, 2010) ha osservato che chi guardava spesso programmi e film in inglese con i sottotitoli otteneva risultati migliori nei test di traduzione. È un’associazione, non una prova di causa ed effetto, ma va nella stessa direzione.
Come guardare i cartoni in inglese insieme, anche se non parli inglese
Un cartone guardato da soli è ascolto passivo; lo stesso cartone guardato insieme diventa una conversazione. Non serve parlare bene l’inglese: bastano poche domande, e le puoi ascoltare qui con la pronuncia corretta.
- Scegli una puntata e rivedila. Alla terza volta il bambino anticipa le battute: è il segno che le parole stanno restando. Chiudi con
- Metti in pausa e chiedi. Indica un personaggio e chiedi oppure . Se risponde in italiano va benissimo: ripeti tu la parola in inglese.
- Gioca con quello che si vede. e funzionano con qualsiasi cartone.
- Fai indovinare. Prima di una scena chiave:
- Porta il cartone fuori dallo schermo. Se Peppa salta nelle pozzanghere, la prossima volta che piove saltare insieme dicendo «muddy puddles» sarà il ripasso più bello.

Scarica la scheda «Guardiamo insieme» (PDF): 5 domande in inglese da tenere accanto al divano
Quanto tempo davanti allo schermo è ragionevole?
Anche quando sono in inglese, i cartoni restano tempo davanti a uno schermo. Questi sono i riferimenti delle principali società scientifiche.
| Età | Indicazione | Fonte |
|---|---|---|
| Sotto i 2 anni | nessun dispositivo | Società Italiana di Pediatria, 2018 |
| 2-5 anni | meno di 1 ora al giorno, programmi di qualità, con un adulto | Società Italiana di Pediatria, 2018; OMS, 2019 (2-4 anni: non più di 1 ora, meno è meglio) |
| 5-8 anni | meno di 2 ore al giorno | Società Italiana di Pediatria, 2018 |
| Tutte le età | niente schermi durante i pasti e almeno nell’ora prima di dormire | Società Italiana di Pediatria, 2018 |
| Fino ai 13 anni | rinviare lo smartphone personale almeno fino a 13 anni | Società Italiana di Pediatria, aggiornamento 2025 |
Per i ragazzi più grandi l’Accademia Americana di Pediatria propone un piano dei media costruito in famiglia, con regole chiare e momenti senza schermi, invece di un numero valido per tutti. In pratica: meglio due puntate brevi in inglese, guardate insieme e poi raccontate a cena, che un pomeriggio di autoplay.
I cartoni in inglese bastano per imparare la lingua?
No, e conviene dirlo con onestà. I cartoni allenano l’orecchio, portano parole nuove e fanno sentire l’inglese una lingua viva e divertente. Ma per parlare servono persone. In uno studio di Patricia Kuhl e colleghi (PNAS, 2003), bambini di 9 mesi hanno imparato a riconoscere i suoni del cinese mandarino da persone vere, mentre le stesse persone in video non hanno prodotto alcun apprendimento. E nello studio di Place e Hoff (Child Development, 2011) le competenze in inglese crescevano con il numero di persone diverse da cui i bambini lo ascoltavano. È uno dei sette luoghi comuni che smontiamo nell’articolo sui miti del bilinguismo precoce.
Per questo a KOKOland lo schermo, quando c’è, chiede sempre al bambino di fare qualcosa. In aula si gioca alla lavagna interattiva toccando, trascinando e rispondendo, in gruppi di massimo 6 coetanei; a casa c’è KOKO Play, il gioco formativo che riprende le parole della classe e in cui si risponde a Koko ad alta voce. Come l’abbiamo progettato lo raccontiamo in KOKO Play, l’app per imparare l’inglese nata in una scuola. Se vuoi qualche idea senza schermi, abbiamo raccolto anche dodici giochi in inglese da fare a casa.
Domande frequenti
Che cartoni guardare per imparare l’inglese?
Quelli lenti, con frasi brevi e situazioni quotidiane in cui le immagini spiegano le parole: Peppa Pig e Hey Duggee a 2-3 anni, Bluey e Numberblocks a 4-5, StoryBots e Octonauts a 6-8, Phineas and Ferb e Gravity Falls a 9-12. Conta più il modo di guardarli, insieme e con le stesse puntate ripetute, del titolo scelto.
Dove si guardano i cartoni animati in inglese in Italia?
Sulle piattaforme che offrono la traccia audio originale (Disney+, Netflix, Prime Video, Paramount+, HBO Max e, per alcuni titoli, RaiPlay) e sui canali YouTube ufficiali delle serie. Dal menu audio e sottotitoli del player si sceglie l’inglese; i cataloghi cambiano spesso, quindi conviene verificare sulla piattaforma.
Meglio i sottotitoli in italiano, in inglese o niente?
Fino a 5 anni niente sottotitoli: i bambini non leggono ancora. Dai 6-8 anni i sottotitoli in inglese sulle puntate già viste, quelli in italiano solo per capire la trama di una puntata nuova. Dai 9 anni i sottotitoli in inglese diventano la regola.
A che età si può iniziare con i cartoni in inglese?
La Società Italiana di Pediatria sconsiglia schermi prima dei 2 anni. Dai 2 anni si può iniziare con cartoni lenti e brevi, guardati insieme a un adulto, restando sotto l’ora al giorno fino ai 5 anni.
Peppa Pig in inglese va bene?
Sì, è uno dei punti di partenza migliori: puntate di circa 5 minuti, frasi brevissime, situazioni di famiglia e un narratore che descrive ciò che si vede, con accento britannico. Funziona tra i 2 e i 5 anni; più avanti diventa troppo semplice.
I cartoni in inglese bastano per imparare la lingua?
No. Allenano l’ascolto e portano parole nuove, ma per parlare servono persone con cui usare la lingua. I cartoni sono un ottimo contorno a un percorso con insegnanti madrelingua o bilingui, non un sostituto.
Vieni a vedere come lo facciamo
Se vuoi capire come l’inglese passa dallo schermo alle persone, il modo migliore è vederlo. Al Demo Day, l’incontro gratuito dentro una vera classe KOKOland con bambini della stessa età, i bambini giocano in inglese e tu puoi farci tutte le domande che vuoi. Per i più piccoli parti da KOKO Stars, dai 3 ai 6 anni. Mandaci una richiesta: ti rispondiamo noi.
Fonti
- Bozzola e colleghi (2018), Media devices in pre-school children: the recommendations of the Italian pediatric society, Italian Journal of Pediatrics
- Organizzazione Mondiale della Sanità (2019), Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep for children under 5 years of age
- Dire (2025), No al cellulare prima dei 13 anni: i pediatri aggiornano le raccomandazioni sul digitale
- American Academy of Pediatrics, Family Media Plan
- Montero Perez, Van Den Noortgate, Desmet (2013), Captioned video for L2 listening and vocabulary learning: A meta-analysis, System
- Kuppens (2010), Incidental foreign language acquisition from media exposure, Learning, Media and Technology
- Kuhl, Tsao, Liu (2003), Foreign-language experience in infancy, PNAS
- Place, Hoff (2011), Properties of Dual Language Exposure that Influence Two-Year-Olds’ Bilingual Proficiency, Child Development
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