Livello di inglese a fine terza media: cosa significa A2, INVALSI e KET
6 ottobre 202610 minuti di lettura

In sintesi
- A fine terza media l’obiettivo per l’inglese, fissato dalle Indicazioni nazionali, è il livello A2 del Quadro comune europeo (per la seconda lingua comunitaria è l’A1).
- L’INVALSI lo verifica in lettura e ascolto: nel 2026 l’A2 è stato raggiunto dall’83% degli studenti nella lettura e dal 70% nell’ascolto. Parlato e scrittura non vengono misurati.
- A2 vuol dire cavarsela in situazioni quotidiane e prevedibili. Il KET (A2 Key) lo certifica in tutte e quattro le abilità; il passo successivo, il B1, richiede in media altre 150–200 ore guidate.
«Che livello di inglese dovrebbe avere alla fine delle medie?». La risposta ufficiale è breve: A2. Ma “A2” è una sigla che dice poco a un genitore. Significa che un ragazzo di 13 anni parla bene? Che può guardare una serie in inglese? Che è pronto per il liceo linguistico? In questo articolo traduciamo la sigla in frasi concrete, spieghiamo cosa misura davvero l’INVALSI e ti diamo una checklist per capire a che punto è, senza aspettare la pagella.
Che livello di inglese si deve avere in terza media?
Le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo, approvate con il decreto ministeriale n. 221 del 9 dicembre 2025, fissano due traguardi per l’inglese: il livello A1 alla fine della primaria e il livello A2 alla fine della secondaria di primo grado, secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Per la seconda lingua comunitaria, francese, spagnolo o tedesco, il traguardo a fine terza media è l’A1. Nelle classi con inglese potenziato, cinque ore a settimana senza seconda lingua, il livello atteso può essere superiore all’A2.
Non è una novità assoluta: anche le Indicazioni del 2012 indicavano l’A2. Le nuove si applicano gradualmente, a partire dalle classi prime dall’anno scolastico 2026/2027.
Cosa significa il livello A2, in pratica?
Il Consiglio d’Europa descrive l’A2 così: chi è A2 capisce frasi ed espressioni di uso frequente legate a ciò che lo riguarda da vicino (la famiglia, gli acquisti, il proprio quartiere); comunica in situazioni semplici e abituali che richiedono uno scambio di informazioni diretto; descrive con parole semplici la propria vita e il proprio ambiente. Tradotto nella vita di un tredicenne, ecco cosa sa fare.
- Ordina al bar e chiede il prezzo:
- Racconta il weekend al passato:
- Chiede di ripetere quando non capisce:
- Dà e segue indicazioni stradali semplici:
- Propone e organizza:
- Scrive un messaggio o un’email breve a un amico per invitarlo, ringraziarlo o raccontargli una giornata.
- Capisce il senso di un annuncio, di un cartello, di una breve conversazione detta con chiarezza.
Cosa invece non ci si deve aspettare da un A2: seguire un film senza sottotitoli, discutere di un argomento astratto, scrivere un testo argomentativo. Quelle sono abilità del B1 e del B2.

Il livello A2 è buono?
Per un ragazzo di 13 anni sì: è il traguardo previsto dalla scuola, ed è una base vera. Ma è bene chiamarlo con il suo nome. Il Consiglio d’Europa raggruppa A1 e A2 sotto l’etichetta di utente base; il B1 è il primo livello di utente indipendente. Un A2 se la cava in situazioni prevedibili; un B1 se la cava anche quando qualcosa va storto, in viaggio o in una conversazione che cambia argomento. Per questo molti genitori, giustamente, guardano all’A2 come a un punto di partenza per le superiori, più che come a un punto di arrivo.
C’è poi un dato su cui riflettere: secondo l’INVALSI, in Italia l’ascolto è l’abilità più fragile. Nel 2026, in terza media, l’A2 nella lettura è stato raggiunto dall’83% degli studenti, nell’ascolto dal 70%. Quasi un ragazzo su tre, a 13 anni, fatica a capire un inglese parlato semplice e chiaro.
Classe per classe: un orientamento
Le Indicazioni fissano il traguardo alla fine della terza, non un livello per ogni anno. Questa è la lettura che ne diamo noi, per orientarsi.
| Classe | Dove dovrebbe essere | Su cosa lavorare |
|---|---|---|
| Prima media | A1 solido, i primi elementi dell’A2 | Consolidare il presente, il vocabolario quotidiano, l’ascolto di frasi semplici |
| Seconda media | A2 in costruzione | Il passato, raccontare esperienze, scrivere brevi messaggi, parlare di sé con più frasi |
| Terza media | A2 raggiunto; i più forti verso il B1 | Capire conversazioni e audio autentici, scrivere email, motivare una preferenza |
Come funziona la prova INVALSI di inglese in terza media?
La prova INVALSI di inglese di terza media si svolge al computer, in primavera, ed è divisa in due parti: reading, la comprensione della lettura, di circa 45 minuti, e listening, la comprensione dell’ascolto, di circa 30 minuti. È una prova “a due livelli”: contiene compiti di livello A1 e compiti di livello A2, così da descrivere il risultato anche di chi non arriva all’A2.
- Cosa misura: solo lettura e ascolto. Parlato e scrittura non vengono valutati.
- Il risultato: viene riportato nella certificazione delle competenze di fine primo ciclo, separatamente per lettura e ascolto, come livello raggiunto.
- Il voto: l’esito non fa media con l’esame di terza media, ma partecipare alla prova è un requisito per esservi ammessi.
In altre parole, l’INVALSI ti dice molto su quanto capisce, e nulla su quanto sa parlare e scrivere. È qui che una certificazione esterna può completare il quadro.
A cosa serve il KET in terza media?
L’A2 Key for Schools, il vecchio KET, è l’esame Cambridge di livello A2, pensato per i ragazzi. Rispetto all’INVALSI ha tre differenze importanti.
- Misura tutte e quattro le abilità: lettura, scrittura, ascolto e parlato, con uno Speaking in coppia davanti a due esaminatori.
- Dà un certificato internazionale che, secondo Cambridge, non scade: attesta il livello raggiunto in quella data.
- Premia chi va oltre: con il voto A, cioè 140–150 punti sulla Cambridge English Scale, il certificato attesta il livello B1.
Ha senso farlo in terza media quando l’A2 c’è davvero, soprattutto nel parlato e nella scrittura: diventa una conferma, e un’ottima esperienza di esame “vero” prima delle superiori. Se invece il ragazzo è già solido, può valere la pena puntare direttamente al B1 Preliminary. Abbiamo spiegato le differenze nell’articolo dopo il Flyers: KET, PET o First?
A2 o B1 in terza media?
Dipende da dove parte. Il B1 a 13 anni è un ottimo risultato, ma non è il traguardo della scuola: ci arriva chi ha avuto molta esposizione all’inglese, spesso iniziata da piccolo e continuata con regolarità. Quanto serve? Secondo le stime di Cambridge, per arrivare all’A2 da zero servono circa 180–200 ore di apprendimento guidato, per il B1 circa 350–400. Tra i due livelli ci sono quindi in media 150–200 ore con un insegnante, che si accorciano con l’inglese vissuto fuori dall’aula: serie, musica, conversazioni, letture.
Come capire a che punto è: la checklist A2
Prima di qualsiasi test, osserva il ragazzo con queste 10 domande. Se la risposta è “sì, da solo” ad almeno 8, l’A2 c’è. Tra 5 e 7, è in arrivo. Sotto i 5, conviene rinforzare le basi. Trovi la checklist anche in PDF, da stampare e compilare insieme.
- Si presenta e parla della famiglia, della scuola e dei suoi interessi per almeno un minuto.
- Racconta cosa ha fatto lo scorso weekend, usando il passato.
- Ordina da mangiare e chiede quanto costa.
- Chiede e capisce indicazioni stradali semplici.
- Scrive un messaggio di 3–4 frasi per invitare un amico o ringraziarlo.
- Capisce il senso generale di un video breve in inglese su un argomento che conosce.
- Capisce un annuncio, un cartello, un orario.
- Quando non capisce, sa chiedere di ripetere in inglese.
- Esprime una preferenza e dice perché, anche con frasi semplici.
- Legge un testo breve, come un’email o un articolo per ragazzi, e ne capisce le informazioni principali.
Per un riscontro più oggettivo, il nostro test di inglese online offre in circa 20 minuti un primo orientamento sul livello, in forma di gioco e senza voti.
Cosa fare in prima e seconda media per arrivare pronti
Le stesse Indicazioni nazionali chiedono che a fine terza media i ragazzi sappiano capire contenuti di film, serie TV, podcast e video online su argomenti di loro interesse. È un ottimo suggerimento anche per casa.
- Serie e video in inglese, con i sottotitoli in inglese: allenano proprio l’ascolto, l’abilità più fragile.
- Parlare ogni settimana, non solo studiare: l’inglese parlato cresce solo usandolo, e l’INVALSI non lo misura.
- Scrivere cose vere: un messaggio a un amico, una recensione del gioco preferito, una mail.
- Poco, ma ogni giorno: venti minuti al giorno valgono più di due ore concentrate in un solo giorno.

Come lavoriamo con i ragazzi delle medie
A KOKOland i ragazzi dagli 11 ai 13 anni frequentano il percorso Junior: due incontri a settimana da 60 minuti, in gruppi di massimo 6 coetanei. In LANGUAGE LAB si costruisce la lingua, grammatica e vocabolario in contesti pratici; in SPEAK UP la si usa, nel laboratorio di speaking con chiamate internazionali e My Writing Pal. Sono esattamente le due abilità, parlato e scrittura, che la scuola misura meno.
A casa il percorso continua con KOKO Play, l’app che abbiamo ideato e sviluppato a KOKOland: sessioni da 20 minuti nel loro mondo, Explorer Universe, con il proprio Avatar, l’exam practice e i compiti assegnati dalla teacher. In tutto, oltre 4 ore di inglese a settimana. Gli esami Cambridge, A2 Key for Schools e B1 Preliminary for Schools, si sostengono in sede e sono sempre facoltativi: è il team docente a proporli quando il ragazzo è pronto, nella pagina delle certificazioni Cambridge trovi tutti i dettagli.
Domande frequenti
Che livello di inglese si deve avere alla fine della terza media?
Le Indicazioni nazionali per il primo ciclo fissano per l’inglese il livello A2 del Quadro comune europeo alla fine della secondaria di primo grado, dopo l’A1 alla fine della primaria. Per la seconda lingua comunitaria il traguardo è l’A1; nelle classi con inglese potenziato il livello atteso può essere superiore all’A2.
Il livello A2 di inglese è buono?
Per un ragazzo di 13 anni sì: è il traguardo previsto dalla scuola e permette di cavarsela in situazioni quotidiane e prevedibili. Il Consiglio d’Europa lo classifica però come livello di utente base: il primo livello indipendente è il B1.
Cosa misura la prova INVALSI di inglese in terza media?
Misura la comprensione della lettura e dell’ascolto, con compiti di livello A1 e A2, in una prova al computer. Il risultato compare nella certificazione delle competenze, separatamente per lettura e ascolto. Parlato e scrittura non vengono valutati e l’esito non fa media con l’esame.
A cosa serve il KET in terza media?
L’A2 Key for Schools, il vecchio KET, certifica il livello A2 in tutte e quattro le abilità, compresi parlato e scrittura, con un certificato internazionale che non scade. Con il voto A attesta il livello B1. È utile quando l’A2 è solido, come conferma e come prima esperienza di esame internazionale.
Quanto tempo ci vuole per passare dall’A2 al B1?
Secondo le stime di Cambridge servono circa 180–200 ore di apprendimento guidato per arrivare all’A2 da zero e circa 350–400 per il B1. Tra i due livelli ci sono quindi in media 150–200 ore con un insegnante, che si riducono con l’esposizione all’inglese fuori dall’aula.
Meglio puntare all’A2 o al B1 in terza media?
L’A2 è il traguardo della scuola; il B1 a 13 anni è un ottimo risultato, raggiunto di solito da chi ha avuto molta esposizione all’inglese con continuità. La scelta dipende dal punto di partenza: meglio un A2 solido in tutte le abilità che un B1 fragile.
Vuoi sapere a che punto è?
Se vuoi un parere su livello, obiettivi e percorso, mandaci una richiesta: ti raccontiamo come lavoriamo con i ragazzi delle medie a Martina Franca e a Monopoli, e come prepararli all’A2 e oltre, al ritmo giusto per ciascuno.
Fonti
- Decreto MIM 9 dicembre 2025, n. 221, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo (GU n. 21 del 27 gennaio 2026)
- INVALSI, Rapporto prove INVALSI 2026
- Consiglio d’Europa, CEFR: livelli comuni di riferimento, scala globale
- Cambridge English, A2 Key e A2 Key for Schools: formato dell’esame
- Cambridge English Support, Guided learning hours
Continua a leggere
Demo Day gratuito
Prova un Demo Day gratuito.
Una lezione vera e gratuita in una classe KOKOland della stessa età. Tu resti in sede: ti spieghiamo il metodo.



