KOKO Magazine

Quante ore di inglese a settimana servono a un bambino?

25 settembre 20266 minuti di lettura

Interno della sede KOKOland di Martina Franca, in Via dei Cedri 3/A

In sintesi

  • Non esiste un numero magico di ore, ma una regola: più inglese di qualità, per più anni. In uno studio su 160 studenti, esposizione e contatto con un inglese di qualità pesavano più dell’età di partenza.
  • Qualità vuol dire persone vere, tante voci e insegnanti madrelingua, in gruppi piccoli in cui ogni bambino parla.
  • A KOKOland KOKO Stars (3–6 anni) e KOKO Primary (7–10 anni) hanno 120 minuti a settimana; Junior e Teens 120 minuti, con LANGUAGE LAB e SPEAK UP.

«Quante volte a settimana?» è una delle domande che ci fanno più spesso i genitori ai Demo Day della scuola, insieme a «da che età?». Online la stessa domanda prende forme diverse: quante ore di inglese si fanno alla primaria, quante ore al giorno bisognerebbe studiare, quanto tempo ci vuole per imparare bene. La risposta onesta è che non esiste un numero magico. Esiste però una regola che la ricerca conferma da anni: conta quanto inglese vero si ascolta e si usa, con chi e per quanto tempo.

Cosa dice la ricerca: quantità e qualità

Quando l’inglese si impara lontano dai Paesi in cui si parla, la quantità di esposizione fa la differenza. La linguista Carmen Muñoz ha analizzato i racconti orali di 160 studenti di inglese (Applied Linguistics, 2014): le ore di contatto con la lingua e, soprattutto, il contatto con un inglese di qualità spiegavano i risultati meglio dell’età in cui avevano cominciato.

La qualità, a sua volta, ha dei volti. In uno studio su 29 bambini bilingui di circa 2 anni (Place e Hoff, Child Development, 2011), le competenze in inglese crescevano con la quantità di esposizione, con il numero di persone diverse da cui lo ascoltavano e con la quota di inglese proveniente da madrelingua. E deve essere un inglese vivo: i bambini piccoli imparano dalle persone, molto meno dagli schermi (Kuhl e colleghi, PNAS, 2003).

C’è anche un’avvertenza da fare con onestà. Gli psicologi Krista Byers-Heinlein e Casey Lew-Williams (LEARNing Landscapes, 2013) ricordano che un’esposizione concentrata in un solo momento della settimana, da sola, non porta a un vero equilibrio tra due lingue: un intero pomeriggio, circa 5 ore, vale appena il 6% delle 84 ore in cui un bambino piccolo è sveglio ogni settimana. Il tempo in aula va quindi usato al meglio, e prolungato fuori dall’aula.

Facciamo due conti

I minuti settimanali sembrano un dettaglio, ma sommati diventano anni di esposizione. Prendiamo come esempio un anno con 30 settimane di corso:

  • 45 minuti a settimana diventano circa 22 ore e mezza in un anno, 90 ore in quattro anni.
  • 120 minuti a settimana diventano 60 ore in un anno, 240 ore in quattro anni.

È quasi il triplo del tempo passato ad ascoltare, parlare e giocare in inglese. Molti corsi prevedono un solo incontro a settimana a settimana: per questo, quando confrontate due proposte, vale la pena chiedere prima di tutto quanti minuti di inglese vero ci sono ogni settimana, e con quante persone in aula.

La scuola fa la sua parte: l’inglese è materia obbligatoria in tutte le classi della primaria, con l’obiettivo di arrivare all’A1 in quinta. I dati INVALSI 2026 mostrano però che in Puglia, alla fine della terza media, raggiunge l’A2 nell’ascolto solo il 62% degli studenti, contro l’80% nella lettura. L’ascolto è proprio la competenza che si allena con molte ore di inglese vivo.

Perché a KOKOland sono 120 minuti, e come li usiamo

Dai 3 ai 10 anni, con KOKO Stars e KOKO Primary, i bambini hanno due appuntamenti a settimana da 60 minuti. Non è solo una questione di quantità: sono due momenti diversi, pensati per lavorare insieme.

La lezione di apprendimento dinamico

Sessanta minuti con i coetanei, in gruppi di massimo 6, con insegnanti solo madrelingua o perfettamente bilingui. L’argomento della settimana torna in forme diverse, con attività che cambiano ogni 15 minuti circa: un gioco alla lavagna interattiva, un gioco tra compagni, il libro Cambridge, un balletto, una canzone. Cambiare ritmo tiene alta l’attenzione e fa tornare la stessa lingua più volte, senza stancare. Con massimo 6 bambini ognuno parla, a ogni incontro: ogni bambino è visibile.

Il Creative Lab

Il secondo appuntamento è un laboratorio creativo in inglese a età mista: fino a 16 bambini con due insegnanti madrelingua. Yoga, giardinaggio, cucina, arte, feste dal mondo come Diwali o il Capodanno cinese: l’inglese diventa il mezzo per fare cose belle insieme. I più piccoli guardano i più grandi e provano a fare lo stesso, ognuno a modo suo. Il Creative Lab è parte integrante del percorso, non un evento occasionale.

Junior e Teens: LANGUAGE LAB e SPEAK UP, 120 minuti

Per Junior (11–13 anni) e Teens (14–18 anni) la settimana comprende due incontri settimanali da 60 minuti (120 minuti): LANGUAGE LAB — costruiamo la lingua e SPEAK UP — usiamo la lingua. In gruppi di massimo 6, i ragazzi sviluppano grammatica e vocabolario in contesti pratici e usano l’inglese nella conversazione, nelle attività in coppia e in gruppo, nel problem solving e nella preparazione Cambridge.

E KOKO Babies?

Con i più piccoli, 1 e 2 anni, abbiamo scelto una misura diversa: un incontro di 45 minuti a settimana con il genitore in aula, più due laboratori sensoriali al mese. A quell’età l’incontro in aula è il punto di partenza: canzoni e gesti tornano a casa con mamma e papà, ed è lì che l’esposizione continua ogni giorno.

Perché possiamo farlo

KOKOland è una scuola indipendente, non un franchising: non paghiamo royalty né fee a un marchio. Quello che altrove andrebbe alla rete, noi lo reinvestiamo nel percorso: nell’evoluzione del metodo, anno dopo anno, nelle aule, nella formazione e negli insegnanti madrelingua. Una scuola snella può dare più inglese ai bambini.

Come allungare la settimana, anche a casa

  • Piccoli momenti, ogni giorno. Una canzone in macchina, una storia prima di dormire: anche pochi minuti aiutano, se tornano con regolarità.
  • Fatevi insegnare. Chiedete ai bambini la canzone o la parola della settimana: spiegarla a mamma e papà è un modo per ripeterla con orgoglio.
  • L’estate in inglese. Dai 4 ai 12 anni il KokoCamp porta l’inglese all’aria aperta, al Casale dei Pini.

Domande frequenti

Quante ore di inglese a settimana servono a un bambino?

Non esiste un numero valido per tutti: la ricerca indica che contano la quantità e la qualità dell’esposizione, cioè quanto inglese vero il bambino ascolta e usa, con quante persone e per quanti anni. A KOKOland, dai 3 ai 10 anni, i bambini hanno 120 minuti a settimana, divisi tra lezione di apprendimento dinamico e Creative Lab; dagli 11 ai 18 anni, con Junior e Teens, 120 minuti tra LANGUAGE LAB e SPEAK UP.

Quante ore al giorno studiare inglese?

Per i bambini, più che di ore di studio, si parla di contatto quotidiano: piccoli momenti ogni giorno, come una canzone o una storia letta insieme, danno continuità agli incontri settimanali. Per i ragazzi vale lo stesso principio: puntate sulla regolarità, settimana dopo settimana e anno dopo anno, con occasioni vere per usare l’inglese.

Un’ora di inglese a settimana basta?

Un appuntamento a settimana può costruire un buon rapporto con l’inglese e le prime basi, ma per crescere davvero servono più ore e più occasioni per parlare. La ricerca sul bilinguismo ricorda che un’esposizione concentrata in un solo momento della settimana, da sola, non basta. Per questo, dai 3 anni in su, a KOKOland gli appuntamenti settimanali sono due.

Vieni a conoscerci dal vivo

Il modo migliore per capire come usiamo ogni minuto è vederlo. Al Demo Day, l’open day gratuito di circa 30 minuti, i bambini vivono il ritmo del nostro apprendimento dinamico in un piccolo gruppo della loro età, a Martina Franca o a Monopoli. I dettagli di ogni fascia sono nella pagina dei percorsi da 1 a 18 anni, con KOKO Babies per chi ha 1 o 2 anni.

Fonti

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Un'attività di apprendimento dinamico in inglese, in un piccolo gruppo della stessa età, con il team docente.